Metti che è una cena tra colleghi.
Metti che, come sempre, Rubens cucina. E voi mangiate.
Metti però che, questa volta, vi affidate alla ricetta di un grande chef.
Ma metti che lui, lo chef, quello grande, è talmente sensibile, ed intelligente, che la declina la sua ricetta. Per voi. Per le vostre bocche. E per le vostre mani.
Tagliatelline agli asparagi.
Non faccio in tempo ad arrivare che già mi fanno pelare-sbucciare-spellare.
Gli asparagi. Ovviamente.
Niente bilancia stasera.
Decidiamo di usare il buon senso.
Pensiamo sia la scelta giusta.
Forse…
Perché dopo il secondo bicchiere di Venica inizio a dubitare.
Io.
Ottimista nata.
Comunque.
Peliamo-sbucciamo-spelliamo. Dicevo.
Nel frattempo Rupens prepara i pomodori concassè.
Li sceglie rossi. Maturi. Ma sodi.
Li incide a croce.
E li getta nell’acqua bollente.
Pochi minuti.
Poi acqua e ghiaccio.
Toglie la buccia. La gelatina. E i semini.
Taglia quello che rimane, poco niente, a dadini.
Ed ora si dedica alla sua passione. Il guanciale. Umbro.
Che fa sciogliere, con poco olio evo e del rosmarino, in una padella dalle dimensioni importanti.
Prende poi un’altra pentola per far cuocere gli asparagi, puntine escluse, in abbondante acqua bollente.
5 minuti. E poi acqua e ghiaccio.
Di nuovo.
Per evitare l’ossidazione. Così si dice.
Riprende la padella dalle dimensioni importanti.
E ci gira e rigira gli asparagi per tre minuti.
Aggiunge le tagliatelline. Cotte pochissimo.
Perché è qui che devono stare.
Per proseguire la cottura. E per diventare un unicum con gli altri ingredienti.
Solo alla fine arriva la parte “tenera”.
I pomodori. E le puntine.
Gira velocemente.
Impiatta.
E serve.
Che bontà!
Posted in A casa | Tagged Asparagi, Concassè, Guanciale, Pomodori, Rosmarino, Tagliatelle, Venica | No Comments »



















































